Ecuador: l'itinerario da Riobamba al Chimborazo
Per questa escursione non abbiamo utilizzato il nostro mezzo ma ci siamo affidati ad una guida locale indicataci dall'hotel Montecarlo dove abbiamo soggiornato. La scelta è motivata dall'aver dato credito a quanto ascoltato da altri turisti e locali durante il nostro soggiorno alle Galapagos e, nei giorni seguenti, in Ecuador: è controproducente lasciare il veicolo incustodito in quel luogo poco frequentato, i pericoli di furti sono alti. Con il senno di poi devo dire che è stata una cautela inutile in quanto il parcheggio al rifugio era presidiato e rischi di furti o danni proprio non ce ne erano. Comunque ormai era fatta, da dire peraltro che le indicazioni stradali sono in pratica assenti e limitate ad un cartello in prossimità della deviazione che porta alla sommità del vulcano. Il noleggio con guida per tutta la giornata è costato $us 20. Se optate per una guida locale fate attenzione: sono successi casi di turisti abbandonati in quota per non voler sottostare al ricatto di pagare ulteriori somme per rientrare. Appoggiarsi sempre all'albergo o ad una agenzia di viaggi di Riobamba
La strada è ottima salvo gli ultimi 8 km., quelli che dalla deviazione portano su fino all'altitudine di 4.850m. dove c'è il rifugio Hermanos Carrell: il percorso stradale è una pista sterrata che si percorre con il 4x4 senza difficoltà (escluso l'utilizzo di un veicolo normale). Per chi vuole (e riesce) si può continuare e salire a piedi dal rifugio Hermanos Carrell al rifugio Whymper: sono circa 1.000 metri di sentiero per raggiungere quota 5.000 m. Per i più pigri e meno allenati, esiste anche un noleggio cavalli con conducente che fa il servizio fra i due rifugi.
Volendo, ma è opportuno prenotare, l'Hermanos Carrell è attrezzato per ospitare per la notte fino a una quindicina di escursionisti: è dotato di cucina (con la quale prepararsi i cibi, non c'è servizio), brande e generi di prima necessità; ovviamente occorre portarsi il sacco a pelo e quanto necessario.